Sindrome respiratoria brachicefalica

Da anni i veterinari della nostra Clinica si sono specializzati nella cura di patologie di carattere ereditario che riguardano razze complesse come i Bulldog, una delle sindromi più comuni a carico di questa razza è la BAOS. Grazie ai nostri protocolli, ben collaudati negli anni, effettuiamo tutti gli esami in giornata per arrivare all’identificazione del miglior percorso terapeutico per l’animale.

La sindrome brachicefalica, conosciuta anche con l’acronimo (BAOS) colpisce i cani, appunto detti brachicefali, razza di cani che hanno la caratteristica di avere una particolare conformazione del cranio, che determina una forte riduzione degli spazi orali e nasali rispetto ai cani dolicomorfi.

La riduzione degli spazi e responsabile della classica respirazione rumorosa di queste razze oltre alla difficoltà inspiratorie ed espiratorie dell’aria dal sistema respiratorio.
Queste difficoltà si ripercuotono non solo sulla qualità respiratorie dell’animale, ma molto frequentemente anche sull’apparato gastroenterico, infatti frequentemente la sindrome brachicefalica riconosce oltre ai più comuni sintomi respiratori anche sintomi gastroenterici, quali rigurgiti frequenti, vomito e problemi digestivi di ogni genere. Lo staff della nostra clinica segue da diversi anni questa patologia, grazie anche ai numerosi accordi con i club di razza e la costante collaborazione con allevatori di Bouledogue francese, bulldog inglese, cavalier king charles, boston terrier e carlini che da diversi anni ci affidano i loro cani oltre naturalmente ai numerosi pazienti di clienti che seguiamo da diverso tempo.

Ogni anno visitiamo centinaia di cani brachicefali che arrivano a noi da diverse regioni d’Italia e siamo in grado, grazie a protocolli ben collaudati, di organizzare in giornata visite specialistiche che spaziano dalla diagnostica per immagini (radiografia digitale del torace, ecocardiografia, endoscopia delle vie respiratorie e gastroenteriche), una diagnostica istologica (grazie ai prelievi bioptici effettuati durante le indagini endoscopiche) fino alla vera e propria chirurgia orale del palato e degli annessi (tonsille, sacculi laringei, narici e turbinati). La chirurgia viene eseguita con tecniche laser e nella stragrande maggioranza dei casi i pazienti vengono dimessi in giornata.
Seguiamo i nostri pazienti brachicefali per molto tempo, anche a distanza, avendo, grazie ad un approccio multidisciplinare e a 360°, un quadro ben preciso dei problemi che affliggono caso per caso questi pazienti.