Anaplasmosi nel cane

L'anaplasmosi granulocitaria è una malattia trasmessa dalla zecca Ixodes Ricinus, diffusa in un'ampia regione geografica del continente europeo che include la Scandinavia, le isole Britanniche, l'Europa centrale, Francia, Spagna, Italia, le zone Balcaniche, l'Europa dell'Est e il Nord Africa. La zecca può infettare sia cani che gatti, ma la malattia è più rara nel gatto.

Il contagio

L'anaplasmosi è causata dal batterio Anaplasma phagocytophilum, trasmesso da una zecca infetta. Il contagio avviene di solito dopo che la zecca ha succhiato il sangue per uno o due giorni.

Sintomi

Il periodo di incubazione, cioè il tempo che trascorre dall'infezione al manifestarsi della malattia, è di circa 7-14 giorni. Nei casi in cui l'infezione si tramuta nella malattia, i sintomi sono spesso generici e comunemente sono febbre, letargia e inappetenza. Si possono manifestare anche dolore, rigidità, sofferenza, zoppicamento e riluttanza a muoversi. Sintomi meno comuni sono vomito, diarrea ed emorragie.

Che cosa si può fare?

Non esiste nessun vaccino contro l'anaplasmosi granulocitaria. Il trattamento preventivo consiste nell'evitare i morsi delle zecche con una corretta profilassi antizecche abbinata al controllo regolare e quotidiano

della pelliccia del cane per rimuovere le zecche prima che siano riuscite a trasmettere il batterio.

Quando è necessario andare dal veterinario?

Se il cane ha febbre alta, dolori o forti zoppicamenti o se il suo stato di salute generale è fortemente compromesso, è necessario rivolgersi il giorno stesso al veterinario.

Diagnosi

Nelle fasi acute, soprattutto quando sopraggiunge la febbre, il batterio è talvolta visibile nei globuli bianchi effettuando un'analisi al microscopio oppure un esame PCR (esame del sangue). Specifici anticorpi dell'anaplasmosi possono inoltre essere rilevati nel sangue. Tuttavia non è sufficiente che siano presenti anticorpi per una diagnosi definitiva, poiché questo esame rivela solamente che il cane è già stato esposto all'infezione. L'esame degli anticorpi va quindi valutato assieme ad altri fattori clinici come anamnesi, sintomi e risultati di esami ed analisi.

Trattamento dal veterinario

Spesso è necessaria una terapia endovenosa di sostentamento, antibiotici e antidolorifici.