Avvelenamento da cioccolato nel cane

Il cioccolato contiene teobromina, che ha un effetto stimolante sul sistema nervoso. I cani sono molto più sensibili dell'uomo alla teobromina, perché la metabolizzano molto più lentamente. L'avvelenamento da cioccolato è uno degli avvelenamenti più comuni nel cane.

Anche altri animali sono sensibili alla cioccolata, in particolare cavalli, gatti, topi e pappagalli. L’uomo metabolizza la teobromina molto in fretta, per questo l’avvelenamento è molto raro. Nei cani, il periodo di dimezzamento della teobromina nel corpo è circa otto volte più lungo rispetto all'uomo; ciò significa che la sostanza rimane in circolazione nel corpo e influisce su diversi organi, primo fra tutti il sistema nervoso centrale e poi la circolazione, la respirazione e l’apparato urinario.

I sintomi di avvelenamento si manifestano già con un’assunzione di 20 mg di teobromina per chilo di peso corporeo. La dose letale è circa 100-200 mg/kg. Nel cioccolato fondente e nel cacao puro la concentrazione di teobromina è più elevata, circa 5-15 mg/g ma può arrivare fino a 28 mg/g (cioè ben 280 mg in 100 grammi di cioccolato). Il cioccolato al latte contiene relativamente meno teobromina, circa 2 mg/g, ma può comunque essere letale se un cane di piccola taglia ne ingerisce molto. Il cioccolato bianco praticamente non ne contiene.

Sintomi

I sintomi si manifestano tra 4 e 24 ore dopo l’assunzione, e possono durare diversi giorni. L'assunzione ripetuta di cioccolato di solito è più pericolosa di un’assunzione singola poiché la teobromina si accumula nel corpo.

Il cane manifesta sintomi di innalzamento della temperatura corporea, crampi, barcollamento, vomito, diarrea, tachicardia e aritmia. Altri sintomi sono un aumento della sete e dell’orinazione, iperattività, iper-irritabilità.

Diagnosi

Spesso il proprietario sospetta che il cane abbia mangiato del cioccolato perché trova incartamenti vuoti; questa informazione è preziosa per effettuare una diagnosi. Se il cane arriva in ambulatorio con questi sintomi, di solito il veterinario chiede se il cane ha mangiato cioccolato. Una diagnosi può essere fatta sulla base dei sintomi e delle informazioni fornite dal proprietario.

Terapia

NOTA - si consiglia di non cercare di indurre il vomito a casa con il sale, perché questo può provocare un avvelenamento da sale nel cane.

Non esiste un antidoto alla teobromina. Il trattamento si concentra sull'alleviamento dei sintomi e sul sostegno alle funzioni del corpo.

Le prime 1-3 ore dopo l'assunzione si possono somministrare al cane degli emetici per iniezione. Per impedire che la teobromina già presente nell’intestino venga assorbita dal flusso sanguigno, si possono somministrare carbone attivo o lassativi, che rendono più rapido il transito intestinale.

In caso di crampi, si possono somministrare rilassanti e anticonvulsivi, e se il cuore mostra tachicardia o aritmia possono essere necessari farmaci specifici. In caso di vomito saranno prescritti farmaci a protezione dello stomaco e dell'intestino.

Prognosi

Se il cane sopravvive alla fase acuta dell'avvelenamento, di solito si riprende completamente.