Non mangiate la cioccolata!

Il cioccolato contiene la teobromina, una sostanza che ha un effetto stimolante sul sistema nervoso. L'avvelenamento da cioccolato è uno degli avvelenamenti più comuni nel cane e dipende dal fatto che la teobromina viene assimilata molto molto lentamente dal metabolismo canino.

Anche altri animali sono sensibili alla cioccolata, in particolare cavalli, gatti, topi e pappagalli. L’uomo metabolizza la teobromina molto in fretta, per questo l’avvelenamento è molto raro. Nei cani invece la teobromina nel corpo si dimezza a una velocità circa otto volte più lunga rispetto al metabolismo umano e ciò significa che la sostanza rimane in circolazione nel corpo a lungo. Influisce così su diversi organi, primo fra tutti il sistema nervoso centrale. Ma anche sulla circolazione, la respirazione e l’apparato urinario.

I sintomi di avvelenamento si manifestano già con un’assunzione di 20 mg di teobromina per chilo di peso corporeo: per un cane di 4 chili basta una briciola di cioccolato per restare intossicato e un grammo può essere fatale. Cioccolato fondente e cacao puro sono pericoli veri e propri per la concentrazione di teobromina più elevata.

Sintomi

Se un cane mangia cioccolata dopo 4 ore può iniziare a mostrare effetti e per 24 ore possono comparire sintomi che possono durare diversi giorni. L'assunzione ripetuta di cioccolato di solito è più pericolosa di un’assunzione singola poiché la teobromina si accumula nel corpo.

La temperatura corporea sale, il cane ha crampi, barcolla, vomita, ha la diarrea, la tachicardia e persiono aritmia. Altri sintomi sono l'aumento della sete e dell’orinazione, l'iperattività e una certa iper-irritabilità.

Diagnosi

Spesso il proprietario sospetta che il cane abbia mangiato del cioccolato perché trova gli incartamenti vuoti... questa informazione è preziosa per effettuare una diagnosi e bisogna comunicarla sempre al veterinario per evitare perdite di tempo. 

Terapia

La giusta terapia deve raccomandarla il veterinario osservando il cane e i suoi sintomi: i rimedi fai da te come l'induzione del vomito con il sale sono pessime idee e comportano un rischio ancora peggiore per il cane come l'avvelenamento da sale! 

Non esiste un antidoto alla teobromina. Il trattamento si concentra sull'alleviamento dei sintomi e sul sostegno alle funzioni del corpo.

Le prime 1-3 ore dopo l'assunzione si possono somministrare al cane degli emetici per iniezione. Per impedire che la teobromina già presente nell’intestino venga assorbita dal flusso sanguigno, si possono somministrare carbone attivo o lassativi, che rendono più rapido il transito intestinale.

In caso di crampi, si possono somministrare rilassanti e anticonvulsivi, e se il cuore mostra tachicardia o aritmia possono essere necessari farmaci specifici. In caso di vomito saranno prescritti farmaci a protezione dello stomaco e dell'intestino.

Prognosi

Se il cane sopravvive alla fase acuta dell'avvelenamento, di solito si riprende completamente.