Cardiopatia nel cane

La cardiopatia è un concetto ampio che comprende diverse patologie con diversa gravità. Molti individui possono avere lievi cardiopatie che non comportano problemi e spesso non necessitano di farmaci. Alcune di queste patologie peggiorano con il tempo e possono portare a insufficienza cardiaca, cioè il cuore non riesce più a svolgere il suo lavoro

Causa

Le cardiopatie sono solitamente suddivise in due categorie: congenite, presenti fin dalla nascita come le malformazioni, o acquisite, cioè che si manifestano durante il corso della vita. Entrambe le cardiopatie, congenite e acquisite, possono essere ereditarie.

Le cardiopatie congenite più comuni sono:

Esistono molte altre malformazioni più rare, che possono avere diversi livelli di gravità e portare a prognosi diverse. Talvolta un paziente può presentare più malformazioni. Alcune sono più frequenti in certe razze.

Le cardiopatie ereditarie più comuni sono:

Un numero esiguo di individui soffre di soffio al cuore senza mostrare alcun difetto all'organo. Il soffio può in questi casi dipendere dal fatto che il cuore pompa con estrema forza, oppure si è in presenza di anomalie talmente lievi da non poter essere rilevate con un'ecografia. Il segno più comune di cardiopatia è il soffio. Se si tratta di una malformazione congenita, il soffio è già presente nel cucciolo. In alcuni casi il soffio è leggero all'inizio ed è più evidente quando l’animale cresce. In casi rari può diventare più leggero per poi scomparire del tutto.

In parte dei pazienti con DCM il soffio è causato dall’ingrossamento e dilatamento del cuore, così che le valvole non chiudono più perché sono troppo lontane e questo provoca un turbine udibile come soffio.

Un’anomalia valvolare abbastanza forte da avere un impatto sull’individuo provoca sempre un soffio. All'inizio è debole e difficile da rilevare, ma più aumenta la perdita dalla valvola, più il soffio aumenta d’intensità.

Avere un soffio cardiaco non comporta necessariamente un malessere generale.

Spesso la cardiopatia è sufficientemente grave da indurre diversi sintomi come debolezza, svenimento - spesso in concomitanza di uno sforzo fisico, difficoltà respiratorie, tensione addominale o dimagrimento. Leggi altri sintomi in insufficienza cardiaca.

Parecchi cani convivono con una patologia cardiaca tutta la vita senza accusare alcun sintomo.

Prima di acquistare un cane, assicurarsi che sia stato visitato dal veterinario e che non siano state rilevate patologie a carico del cuore.

Le associazioni canine possono dare informazioni sulle razze più soggette alle diverse cardiopatie. In tal caso potrebbe essere presente un programma di prevenzione per gli animali da riproduzione; si consiglia di verificare lo stato di salute dei genitori prima di acquistare un cucciolo. Per lo spaniel Cavalier King Charles esiste un consolidato programma di prevenzione delle anomalie valvolari, e molti allevatori di dobermann effettuano i test per la DCM.

Far controllare il cuore dell'animale dal veterinario un paio di volte all’anno in modo da poter scoprire un eventuale soffio che non era presente prima.

Quando è necessario andare dal veterinario?

Se si nota un soffio o uno degli altri sintomi sopra che possano far pensare a una cardiopatia, si consiglia una visita presso un cardiologo specializzato. Se il tuo veterinario non ha la competenza necessaria può trasferirti a uno specialista che possa valutare e dare consigli su eventuali terapie e visite di controllo. Poiché molte cardiopatie peggiorano con il tempo, è normale effettuare controlli annuali per valutare se iniziare una terapia.

Se i sintomi fanno sospettare un’insufficienza cardiaca (respiro veloce a riposo con più di 30 respiri al minuto, affanno, collasso o cattiva salute generale) contattare al più presto il veterinario perché questa è una condizione che mette a rischio la vita.

Se pensi di usare il tuo cane per la riproduzione, controlla prima che non abbia soffi cardiaci e se del caso, partecipa ad un programma di prevenzione prima dell'accoppiamento.

Diagnosi

L’esame cardiaco prevede l’auscultazione con lo stetoscopio, spesso un'ecocardiografia e talvolta anche radiografia, ECG ed esami del sangue, a seconda dei sintomi.

Terapia

Molti pazienti con cardiopatie non necessitano di terapie, almeno nei primi anni di vita.

Rari casi vengono trattati chirurgicamente, come il restringimento delle valvole nell'arteria polmonare (stenosi polmonare) infilando un catetere nel cuore che allarghi il restringimento con un palloncino gonfiabile, e il PDA (dotto arterioso persistente), anche in questo caso si interviene con un catetere per mettere un “tappo” sul vaso che si sarebbe dovuto chiudere alla nascita. Si può anche chiudere un PDA aprendo la cassa toracica ed effettuando una legatura del vaso sanguigno subito sopra il cuore. Questa procedura tuttavia è più invasiva e dolorosa per il paziente, e richiede una lunga convalescenza. Gli interventi con catetere lasciano cicatrici minime ma richiedono esperienza e competenze speciali. Chiedi al tuo veterinario in quale ospedale veterinario si effettuano queste operazioni. In generale è bene effettuare questi interventi il più presto possibile, prima che si manifestino alterazioni secondarie nel cuore.

La maggior parte dei pazienti in cura per una cardiopatia segue una terapia farmacologica adattata e personalizzata a seconda del tipo e del grado di cardiopatia e dei sintomi avuti. Potrebbe essere necessario modificare la terapia con il tempo, se la condizione peggiora. Per questo sono necessari controlli a intervalli regolari. Il veterinario darà le istruzioni sulla terapia più indicata.

La prognosi varia molto da paziente a paziente. Purtroppo le cardiopatie possono diventare molto gravi e nonostante le terapie talvolta non è possibile garantire al gatto o al cane una buona qualità della vita. Ciò è soprattutto valido per gli individui vecchi, ma anche per quelli giovani che hanno una patologia congenita. In questi casi e per evitare la sofferenza dell’animale, può essere necessario sopprimerlo.