Ernia del disco nel cane

La colonna vertebrale del cane, come quella dell'uomo, è composta da vertebre sovrapposte. Le vertebre sono inframezzate da cuscinetti formati da un disco di cartilagine. Si ha l'ernia del disco quando il disco di cartilagine si è spostato verso l’alto, è penetrato nel canale vertebrale dove si trova il midollo osseo, oppure si è rotto rilasciando una sostanza gelatinosa o talvolta una massa più dura e calcificata nel canale vertebrale.

Nel canale vertebrale è contenuto il midollo spinale. Quando il cane soffre di ernia del disco, la massa cartilaginea preme sul midollo e sulle sue membrane. Se il midollo viene lesionato, si avrà una riduzione della mobilità nella parte posteriore del corpo oppure a tutte e quattro le zampe, a seconda di dove è posizionata l'ernia. Si possono inoltre avere emorragie attorno e nel midollo spinale, che provocano gonfiore e necrosi dei tessuti.

Sintomi

I sintomi vanno dal dolore alla paralisi totale, a seconda dell'entità del danno e della sua posizione. L'ernia del disco è più comune nelle vertebre comprese tra quelle toraciche e quelle lombari (sopra le ultime tre costole), ma talvolta sono colpite anche le vertebre cervicali. Il quadro sintomatico è solitamente caratterizzato da forti dolori, zoppicamenti o ridotta mobilità in una o entrambe le zampe anteriori. In caso di grave ernia alle vertebre cervicali, il cane può essere paralizzato in tutte e quattro le zampe.

L'ernia del disco può in generale essere suddivisa nei seguenti gradi di gravità: 1.Dolore alla schiena ma nessun segno di ridotta funzionalità nervosa. 2.Il cane ha ridotta capacità motoria, presenta una paresi ma può camminare. 3.Il cane non riesce a camminare, è paralizzato ma mantiene una sensibilità al dolore profondo, cioè reagisce se si pizzica forte la pelle. 4.Il cane è completamente paralizzato, non ha sensibilità al dolore profondo.

Diagnosi

Di solito l’ernia del disco non può essere rilevata con una radiografia poiché il disco è formato da cartilagine. In alcuni casi i dischi lesionati si calcificano, e possono essere visti anche in una normale radiografia. Per stabilire una diagnosi accurata è necessario effettuare una radiografia con liquido di contrasto, una cosiddetta mielografia. Per questo esame il liquido di contrasto viene iniettato nel canale vertebrale per rilevare l'ostruzione. Oggi è possibile effettuare un esame diagnostico avanzato per immagini con risonanza magnetica (MRI) o con tomografia computerizzata (CT). Con questi esami si ha una maggiore possibilità di vedere il punto esatto dell’anomalia e rilevare anche eventuali modificazioni all’esterno del canale vertebrale.

Terapia

La terapia conservativa di solito ha maggiore successo per i cani che presentano i sintomi di categoria 1-2 rispetto a quelli con sintomi di gravità 3-4.

Per le prime settimane il cane deve stare a riposo completo, anche a casa, deve essere tenuto in gabbia o al guinzaglio e deve essere portato in braccio se è necessario fare le scale. Il dolore e l’infiammazione vengono trattate con farmaci, ed è della massima importanza che il cane non si possa muovere liberamente quando inizia a sentirsi meglio.

Per i cani dei gruppi 1-2 i primi miglioramenti si vedono entro 2-8 settimane. Se non si nota un miglioramento, sarà necessario effettuare una nuova valutazione e considerare la possibilità di un intervento. Spesso è necessario operare d'urgenza i cani con sintomi del gruppo 3-4. Per ottenere i risultati migliori, l'operazione andrebbe effettuata al più presto dopo la lesione, preferibilmente entro 8-48 ore. Questo vale soprattutto se il cane ha perso la sensibilità profonda al dolore a causa di una grave ernia del disco che preme sul midollo spinale.

Nei cani con sintomi 1-2 l'operazione può costituire un’alternativa se l’animale non risponde alla terapia farmacologica oppure se i sintomi si sono ripresentati. Poiché in questi casi l'operazione non è urgente, è possibile pianificarla. Durante l’operazione si apre il canale vertebrale per raggiungere la massa cartilaginea che ha provocato l’ernia e rimuoverla, liberando il canale e il midollo osseo. L'operazione tuttavia non è priva di rischi. Il midollo osseo è una zona molto sensibile e l'operazione in sé può far peggiorare i sintomi a causa di emorragie, gonfiore o nuovi traumi al midollo osseo. Talvolta il midollo è stato talmente danneggiato dall'ernia che la funzionalità non può più essere ripristinata, anche se l'operazione riesce.

Dopo un’operazione per ernia del disco su cani paralizzati, spesso è necessario un lungo periodo di riabilitazione durante il quale il cane avrà grandi difficoltà a camminare, potrebbe essere incontinente e aver bisogno di aiuto per svuotare la vescica nei primi periodi. La fisioterapia è indispensabile, e visto che il cane può avere difficoltà a girarsi è necessario fare attenzione affinché non sviluppi piaghe da decubito o altre complicazioni. In generale comunque la prognosi di guarigione è buona, anche se i tempi sono lunghi.