Quando il cane non mangia volentieri

È importante distinguere tra la vera inappetenza (quando il cane non vuole mangiare) e l'impossibilità di mangiare (quando il cane vorrebbe mangiare ma non può). Perchè? Per sapere se sta bene o meno, scopriamo insieme come.

Soprattutto nelle razze di taglia piccola non è raro vedere un calo dell'appetito o una totale assenza di appetito in concomitanza ad esempio con un cambio di cibo: l'odore, il gusto o la consistenza diversa possono portare il cane a rifiutarlo.

Questo problema si risolve facilmente: basta tornare alle abitudini che gli sono gradite e ridargli cibi che gli piacciono!

Ma quando l'inappetenza dura più a lungo e porta a un calo di peso e perdita di muscolatura, è importante comprendere e risolvere le cause scatenanti.

Causa

L'equilibrio tra la sensazione di sazietà e quella di fame viene regolato da diversi sistemi, tra cui il sistema nervoso centrale e l'apparato digerente. Eventuali disturbi in questi sistemi possono portare alla mancanza di appetito.

Alcune cause dell'inappetenza sono:

Alcune cause dell'impossibilità di mangiare sono:

Diagnosi

Sia l’anamnesi del cane che l'esame clinico daranno al Veterinario gli strumenti per distinguere tra una vera inappetenza e l'impossibilità di cibarsi. Poiché l’inappetenza ha sintomi poco specifici con tante possibili cause, gli esami approfonditi si concentrano su quanto emerge dall'anamnesi e dai referti degli esami. Altri metodi diagnostici possono comprendere radiografia dentale, radiografia al torace/all'addome, ecografia, esami del sangue e delle urine, endoscopia, tomografia computerizzata o risonanza magnetica.

Terapia

Se l'inappetenza dura a lungo può essere necessario ricoverare l’animale in ospedale, dove si potrà effettuare una terapia idratante endovena o alimentare il cane con sondino (un tubicino che viene introdotto attraverso l'esofago, lo stomaco o l'intestino) di solito ben tollerato dai cani.

La prognosi dipende dalla causa che ha portato all’inappetenza.