Morso di serpente nel gatto

La maggior parte dei morsi di vipera avviene tra aprile e novembre. Solitamente il gatto viene morso alle zampe anteriori. Sembra che il gatto subisca conseguenze meno gravi rispetto al cane.

Quando la vipera morde inietta un veleno che può provocare una reazione più o meno violenta a seconda della quantità iniettata. Talvolta non viene iniettato veleno, alcune volte la quantità è molto alta.

Il veleno di vipera provoca necrosi muscolare e coagulopatia. Un morso di vipera è molto doloroso ed è solitamente visibile come due forellini o puntini ravvicinati sulla pelle. Se durante il morso è stato iniettato il veleno, il gonfiore attorno alla zona del morso può diffondersi lungo l'arto colpito.

Il veleno di vipera può provocare gravi danni e tutti i gatti che vengono morsi devono essere visitati dal veterinario. Nei casi più lievi il gonfiore si limiterà alla zona del morso, con dolori localizzati. In casi di media gravità si hanno danni agli organi. Nei casi più gravi il sangue perde la capacità di coagulare, il gatto soffre di gravi danni ai reni e al fegato e di cardiopatia.

Sintomi

Raramente il proprietario si accorge se il gatto è stato morso, ma si reca dal veterinario perché il gatto mostra sintomi di stanchezza o gonfiore alle zampe con evidente zoppicamento. È raro che le vie respiratorie si gonfino per effetto di un morso sul muso. Il veleno può provocare danni ai vasi sanguigni, calo di pressione, capogiri, letargia, aritmie e perdita di coscienza. Il gatto può anche entrare in stato di shock.

Che cosa si può fare?

Il gatto dovrebbe essere tenuto in casa in un luogo confinato perché il veleno si diffonde più rapidamente con l'attività muscolare. Il cortisone non viene più somministrato di routine per il trattamento del morso di serpenti.

Quando è necessario andare dal veterinario?

Il gatto va sempre portato dal veterinario, e al più presto dopo un morso di serpente. Diagnosi Normalmente la diagnosi viene stabilita se si rilevano i segni del morso e la parte si presenta gonfia e dolorante. Talvolta il proprietario è stato testimone dell'accaduto.

Terapia dal veterinario

Se la salute generale del gatto è compromessa e la zona è molto gonfia può essere necessario ricoverarlo. La terapia mira a tenere il gatto a riposo, ripristinare la circolazione, stabilizzare la pressione sanguigna e alleviare il dolore.

Poiché il gonfiore in seguito a morso di vipera può essere molto doloroso, solitamente si somministra un analgesico. La terapia intensiva talvolta comporta l’iniezione di siero antivipera.

Eventualmente si preleva un campione per controllare lo stato del sangue e la capacità coagulante. Gli antibiotici non trovano applicazione per i morsi di vipera se non molto raramente.

Assistenza successiva

Il recupero dopo un morso di vipera varia tra alcuni giorni e alcuni mesi. Per una-due settimane dopo il morso il gatto va tenuto in casa. Poiché il morso di vipera può causare danni soprattutto ai reni e al fegato, solitamente si effettuano prelievi di sangue di controllo.

Case study: il marasso (Vipera berus) in Scandinavia

Il marasso è l'unica vipera velenosa selvatica presente in Scandinavia. Il veleno del serpente è composto da una miscela di enzimi che provocano lesioni attorno al morso e decompongono i globuli sanguigni. La quantità di veleno iniettata con il morso dipende dalla situazione, infatti un terzo dei morsi è difensivo, cioè sono morsi “asciutti” senza veleno. La gravità delle conseguenze dipende da fattori come localizzazione del morso, peso ed età dell’animale colpito, grandezza del serpente e quantità di veleno iniettato. Il marasso spesso supera il mezzo metro di lunghezza, e la femmina è più grande del maschio. Il colore di fondo è grigio, marrone o marrone-rossiccio, più chiaro del disegno. La maggior parte dei marassi presenta testa larga e piatta, pupille verticali e un’evidente striscia scura a zig-zag lungo tutto il corpo. La striscia sulla schiena può talvolta essere dritta, interrotta in diverse macchie singole triangolari, essere poco evidente o del tutto assente. Il serpente può essere interamente nero e quindi difficilmente distinguibile da una biscia nera.

I serpenti sono animali a sangue freddo e il loro metabolismo viene regolato dalla temperatura dell’ambiente in cui si trovano. In inverno, i serpenti vanno in letargo in un posto non soggetto a gelate. I marassi emergono dal letargo verso marzo-aprile. I primi mesi dopo il letargo, i serpenti rimangono principalmente al sole per prepararsi alla muta e all'accoppiamento. Solo in seguito inizieranno a cacciare cibo. I marassi si cibano principalmente di piccoli roditori e rane, e sono quindi attratti dai luoghi in cui si trovano questi animali, come campi coltivati e ruscelli.

Nei marassi le ghiandole del veleno sono collegate tramite sottili condotti a due incisivi cavi nella mandibola superiore. Il veleno contiene diverse sostanze, sia neurotossine che paralizzano la preda, sia enzimi che facilitano la degradazione dei tessuti di questa. Il veleno viene usato dal serpente per la caccia. In situazioni di difesa, talvolta il serpente cerca di spaventare l'avversario alzandosi e sibilando. In altre situazioni, morde senza svuotare i denti dal veleno. Normalmente il marasso inietta il veleno se si trova in situazioni di pericolo o viene calpestato, o in situazioni di difesa estrema. La potenza del veleno dipende dalla grandezza e dall'età del serpente. La quantità iniettata invece dipende da quando il serpente ha iniettato veleno l'ultima volta.

I serpenti amano i posti caldi, l’erba alta, i mucchi di foglie, il compost aperto, si possono trovare sotto dei ripari all'aperto oppure nelle fondamenta delle case. I prati liberi e con l’erba corta, senza buche o nascondigli sono poco accoglienti per i serpenti. Tutti i serpenti in Svezia sono specie protette.