Tumori nel gatto

La maggior parte delle persone è consapevole della possibilità di ammalarsi di cancro. Forse però non tutti sanno che questa è anche una causa relativamente comune di visita presso il veterinario e una causa di morte comune anche per i gatti.

Al giorno d’oggi molti gatti vivono una vita simile a quella degli esseri umani, mangiano troppo e forse non sempre i prodotti più sani. Si muovono troppo poco, vivono in città inquinate o in Paesi con alto rischio di contatto con i prodotti chimici destinati all'agricoltura. Sia i gatti sia gli esseri umani sono sempre più esposti ad additivi, dei cui effetti si sa molto poco. Si ritiene inoltre che un altro motivo per cui le diagnosi di tumore nei gatti sono aumentate dipenda dal fatto che i veterinari di oggi sono diventati sempre più bravi a curare le malattie. I gatti vivono più a lungo e quindi hanno il tempo di sviluppare tumori in misura maggiore. A confronto con quelli dei cani, i tumori dei gatti appaiono spesso più aggressivi. Sono spesso rilevati in stadio avanzato, perché i gatti sono bravi a mascherare la propria malattia. Inoltre, i gatti possono essere contagiati da virus che possono aumentare il rischio di formazione di tumori.

Denominazioni diverse

Perché a volte si usa la parola cancro e altre volte il termine tumore? Il termine cancro indica un particolare modo di crescita, cioè con la diffusione nei tessuti circostanti con estroflessioni bracciformi. Il termine cancro è diffuso a livello popolare, ma non è sempre corretto. Il concetto di cancro dovrebbe essere riservato ai tumori di tipo maligno, tipici inoltre di un determinato tipo di cellule. Un altro tipo di tumore maligno è il sarcoma. Un tumore di tipo benigno è detto semplicemente tumore. Medici e veterinari specializzati in malattie tumorali sono detti oncologi.

Sintomi

Quando si deve sospettare che il gatto abbia un tumore? Di solito si sente una formazione durante la palpazione. Un tumore può però manifestarsi anche in molti altri modi: ferite che non guariscono, dolore osseo (zoppia), aumento della sete, febbre, vomito, respiro affannoso, stanchezza, sanguinamento da orifizi corporei oppure modifica del comportamento durante l’escrezione o la minzione. I suddetti sintomi possono essere sintomi di molte altre malattie, ma possono essere segni di tumore. Che cosa si può fare? Può essere utile prendere l'abitudine di effettuare regolarmente la palpazione del gatto. In questo modo si possono rilevare i cambiamenti nel tempo e quindi aumenta la probabilità che il gatto possa essere curato intervenendo con rapidità. Si prega quindi di prendere un appuntamento se si sentono formazioni o rigonfiamenti strani alla palpazione. Anche altri sintomi, alcuni dei quali sono menzionati sopra, dovrebbero essere analizzati più a fondo con visita veterinaria se non sono solo inconvenienti temporanei.

Diagnosi

Nessun veterinario può dire con certezza di quale tumore si tratti semplicemente guardandolo e palpandolo. Prima di poter iniziare a discutere quale terapia possa essere più adatta, è necessario stabilire una diagnosi, in modo da sapere esattamente di quale tipo di tumore si tratta e se si è diffuso (ha metastastizzato).

Gli oncologi di AniCura utilizzano una diagnostica avanzata e affidabile. Si prelevano campioni di cellule (citologia), campioni di tessuto (biopsia), si fanno analisi del sangue, radiografie, ecografie e in alcuni ospedali veterinari/cliniche veterinarie si ha accesso anche a tomografia computerizzata e risonanza magnetica. Si utilizzano anche l'endoscopia (cioè si inserisce una piccola "telecamera" nell'intestino, nello stomaco, nella vescica, nella cavità toracica, nella cavità addominale, ecc.) prelevando anche campioni di tessuto. In molti casi un solo metodo diagnostico è sufficiente, ma nei casi più gravi potrebbero essere necessari più metodi. Soltanto quando si è in possesso di una diagnosi e si conoscono le condizioni di salute generale del paziente si può iniziare a discutere di quale trattamento scegliere per il gatto.

Terapia

Uno dei metodi di trattamento più comuni, più vecchi e ancora il migliore è la chirurgia. Nei casi in cui il tumore non è diffuso e viene rilevato quando è in una fase precoce, un intervento chirurgico eseguito correttamente consente spesso la guarigione. È necessario conoscere bene i diversi tumori in modo da eseguire un intervento chirurgico corretto sin dall'inizio. È sempre più difficile operare una seconda volta se non si è rimosso tutto durante il primo intervento. Ecco perché è così importante effettuare la diagnosi corretta prima di procedere all'intervento. Chemioterapia Per i tumori diffusi o presenti nel sangue può talvolta essere necessaria la chemioterapia (citostatici). Il termine chemioterapia ha assunto una connotazione negativa in quanto associato agli effetti collaterali fastidiosi spesso riscontrabili dai pazienti sottoposti a questi trattamenti. Anche nella medicina veterinaria riscontriamo effetti collaterali, ma non così spesso e in forma così forte. Il motivo principale è che si somministrano dosi inferiori e sono forniti trattamenti più delicati. Gli animali dovrebbero essere in grado di vivere a casa e sentirsi come al solito. In caso contrario, il trattamento viene interrotto. L’intensa caduta dei capelli è un effetto collaterale comune negli esseri umani, ma la perdita di pelo si riscontra molto raramente nei gatti. Alcuni animali potrebbero presentare un mantello con peli più radi, ma la maggior parte dei pazienti non risente del trattamento. Alcuni pazienti potrebbero perdere le vibrisse.

Il nostro obiettivo con il trattamento chemioterapico è quello di far star bene il paziente il più a lungo possibile. È un equilibrio difficile, poiché vogliamo fornire un trattamento efficace ma non causare alcuna sofferenza. Il nostro scopo non è quello di trattare il paziente a qualsiasi costo. Quando si parla di vita, diamo più importanza alla qualità che alla quantità. Inoltre, è noto dalla medicina umana che i pazienti depressi che "si arrendono" rispondono meno al trattamento. Questo problema è completamente eliminato nella medicina veterinaria, dal momento che i nostri pazienti sono felicemente inconsapevoli della loro malattia. Sono i proprietari quelli che soffrono di più!

Radioterapia

In alcuni casi la radioterapia è il miglior trattamento. La radioterapia viene utilizzata come trattamento primario in alcuni tumori ed è anche comune irradiare un'area precedentemente operata quando non è stato possibile rimuovere completamente il tumore. Le radiazioni sono tollerate molto bene dai gatti.

È comprensibile che il proprietario di un animale domestico esiti a iniziare un trattamento antitumorale. Non si dovrebbe mai prendere una decisione affrettata, ma assicurarsi prima di ottenere tutte le informazioni dal veterinario curante. La parola cancro spaventa, ma non deve essere sinonimo di decesso. Molti gatti con tumori sotto trattamento stanno molto meglio di altri animali con malattie croniche. Chiedete di essere rimessi a uno specialista se non siete sicuri di quale sia il trattamento più appropriato per il vostro animale! Assenza di trattamento In molti casi, si può decidere di non trattare il tumore, ma è più facile prendere una decisione dopo aver ricevuto tutte le informazioni sul possibile decorso e le opzioni di trattamento. Non dimenticate che non è necessario completare un trattamento solo perché lo si è cominciato. Se in qualità di proprietario si ha una sensazione spiacevole o si teme che il gatto possa soffrire, è possibile interrompere il trattamento.

Talvolta non vi è nulla che si possa fare e la cosa migliore per il gatto è lasciarlo addormentare per sempre. In questo caso si consiglia di non aspettare troppo a lungo. Il dolore è profondo in qualunque momento si prenda questa decisione. I gatti vivono nel presente e non possono ricordare momenti meravigliosi o fare progetti per il futuro allo stesso modo in cui facciamo noi.