Cani e gatti ai tempi del Coronavirus

Tutti i proprietari di animali domestici si stanno interrogando in queste ore sugli effetti che il Coronavirus può avere sui loro piccoli amici a quattro zampe… Cerchiamo con questo articolo di fare chiarezza per quanto possibile.

 

Iniziamo dalle basi: come potete vedere dall'informazione su questo virus si tratta di una situazione che evolve continuamente e che si aggiorna di ora in ora man mano che avanzano gli studi per comprendere meglio il comportamento del virus, della sua diffusione e delle sue manifestazioni.

Anche sugli animali ovviamente si sta cercando di capire qualche informazione utile! Tuttavia, al momento, non ci sono evidenze che facciano pensare che cane e gatti o altri animali da compagnia possano ammalarsi o essere fonte di contagio.

 

Quando si è ammalati in generale, anche con una semplice influenza, è sempre meglio ridurre o evitare il contatto con i propri piccoli amici: questo virus 2019-nCoV non li ha ancora colpiti, ma ci sono altri tipi di coronavirus che invece possono essere nocivi anche per gli animali e trasmettersi fra loro e coi padroni. Quindi: se sei ammalato e fino a che non si scopre di più sulla natura di questo virus, è più prudente evitare i contatti e le coccole. Una rinuncia faticosa, ma è per il bene di tutti!

 

E se il mio cane o il mio gatto dovesse ammalarsi dopo essere entrato in contatto con un paziente affetto da coronavirus? Questa è una domanda che potremmo porci in questi giorni: in questo caso bisogna avvertire il veterinario AniCura della situazione e decidere insieme per telefono come procedere nella terapia. Meglio non portare gli animali in clinica senza averne preventivamente concordato le modalità con il veterinario per evitare altri contagi su altri animali che non possono avere tutte le cautele che abbiamo noi (lavarsi le mani, non starnutire senza fazzoletto, mettere la mascherina…).

 

Non sappiamo ancora se è possibile che avvengano contagi da uomo a animale o viceversa e non sappiamo nemmeno se i nostri amici a quattro zampe possono effettivamente prendere questo virus: benché pare che sia nato da un animale in un lontano mercato della Cina del Sud, la diffusione avviene allo stato attuale delle cose da uomo a uomo per via aerea e non è ancora chiaro con che facilità si trasmette.

 

È importante sapere che esistono già dei vaccini animali contro il coronavirus ma servono per le infezioni enteriche e non per le infezioni respiratorie che sono il principale effetto del contagio che oggi sta preoccupando il mondo. Quindi non chiedete questi vaccini al vostro veterinario, non sono la soluzione per il 2019-nCoV! Purtroppo non ci sono vaccini ancora disponibili né per gli uomini né per gli animali.