Prevenzione degli infortuni nel cane atleta

Come individuare precocemente un problema

Il  proprietario del cane sportivo/da lavoro è più facilitato a percepire differenze nell’andatura, grazie al fatto che è abituato a osservare con occhio critico l’animale in attività. Ciò permette di intervenire precocemente per prevenire ulteriori danni fisici.

I difetti di andatura più comunemente riscontrati sono:

AMBIO: il cane avanza contemporaneamente il posteriore e anteriore dello stesso lato, spostando il centro di gravità da parte a parte. In questa maniera disperde energia e stressa troppo muscoli e legamenti.

INTERFERENZA AL TROTTO: dovuta a maggiore angolazione dei posteriori rispetto agli anteriori. Ad ogni falcata, il posteriore “inciampa” contro l’anteriore, la colonna tende ad essere cifotica.

CRUBBING: si osserva quando il cane, pur trottando in rettilineo, ha un  andatura sbieca, con i posteriori non allineati agli anteriori, ricordando il passo del granchio, da qui il termine “crubbing”.

COLPO DI TESTA O D’ANCA: avviene in corso di zoppia di gomito/spalla o di ginocchio/anca. Prevede il sollevamento eccessivo della testa o della groppa quando il cane appoggia l’arto dolente.

E’ utile inoltre osservare il cane in stazione, notare la posizione della coda, della testa, la distribuzione del carico sui quattro arti. Riprodurre un video in slow motion della prestazione in gara o allenamento può rivelare informazioni utili, che sfuggono alla visita.

I campanelli d’allarme per un proprietario potrebbero essere i seguenti:

steccare nel salto, riluttanza a chiudere un salto, difficoltà a tenere il manicotto con forza, zoppia a freddo, slalom anomalo, minor forza di spinta propulsiva sul posteriore, posizione da seduto alterata, stanchezza precoce.

Obiettivi della fisioterapia in medicina sportiva

  • proteggere da ulteriore danno
  • evitare il disuso di un arto
  • mantenere o ritornare al normale movimento articolare
  • ripristinare l’elasticità dei tessuti
  • stabilire un programma specifico per lo sport praticato e per il ritorno alla competizione

E’ possibile prevenire gli infortuni sportivi? La prevenzione è l’insieme di azioni finalizzate a ridurre il rischio che si verifichino eventi non desiderati.

Valutare costantemente il LIVELLO di FITNESS

Non esagerare: il cane sotto pressione eseguirà sempre ciò che gli viene richiesto, anche quando non potrebbe o dovrebbe.

Non sottovalutare un segno clinico: la maggior parte dei problemi fisici si manifesta dopo settimane o mesi in cui l’animale appare asintomatico ma compensa l’andatura, peggiorando la situazione.

Rispettare le tempistiche di accrescimento, per poter lavorare con soggetti adulti sani. Ad esempio nei cuccioli sotto i sei mesi si potrà praticare OBEDIENCE, dopo i sei mesi si inizierà a lavorare sulla FORZA MUSCOLARE e PROPRIOCEZIONE e solo dopo i 14-20 mesi il soggetto potrà intraprendere l’attività agonistica del Dog Running e competere nelle varie discipline.

Considerare l’importanza del RIPOSO post infortunio: i tessuti lesionati devono poter guarire completamente per poter essere sottoposti a stress sportivi. La sospensione dall’attività varia in base alla motivazione, allo stato fisico di partenza, alla cronicità della situazione, al livello a cui si intende tornare.

Non sottovalutare un buon RISCALDAMENTO e DEFATICAMENTO

Tutelare gli atleti con una visita medica sportiva annuale o semestrale.

Associare una MANIPOLAZIONE CHIROPRATICA ogni 3 mesi circa o qualche settimana prima di qualificazioni o gare importanti.

L’importanza del giorno di recupero infrasettimanale e di almeno un mese all’anno in cui il cane manterrà il fitness con passeggiate, momenti di gioco ma si scorderà degli allenamenti e delle gare.

Scegliere il giusto equipaggiamento:  la pettorina, nel Dog Running/Sleddog, se di forma e taglia inappropriata, può causare problematiche posturali alla colonna, costringere il movimento della spalla e creare abrasioni nei punti di contatto.

Controllo del peso: un cane in sovrappeso sforza eccessivamente le articolazioni e sarà maggiormente soggetto a microtraumi a tendini e legamenti.

Approfondire la disciplina “Canine Cross Training”, in grado di fornire:

  • Concentrazione e apprendimento motori
  • Equilibrio e propriocezione
  • Allenamento cardio-respiratorio
  • Potenziamento muscolare e resistenza
  • Mobilità articolare e flessibilità

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