Edema polmonare: un’emergenza da saper riconoscere

Edema Polmonare

Che cos’è?
L’edema polmonare cardiogeno è una patologia acuta, il cui sviluppo, talvolta letale per il soggetto, è legato allo scompenso di un problema cardiaco cronico (insufficienza cardiaca).

Come si manifesta?

I sintomi clinici presentano una gravità variabile e sono rappresentati da: tachipnea (aumento della frequenza respiratoria), dispnea (respirazione prevalentemente addominale), cianosi delle mucose, atteggiamento di “fame d’aria” (ansietà, respirazione a bocca aperta, testa estesa sul collo, gomiti degli arti anteriori divaricati) e talvolta stato stuporoso e decubito laterale.

Come si interviene?

La diagnosi si basa principalmente sul riconoscimento dei segni clinici, e, quando le condizioni del paziente lo permettono, sulla radiografia del torace.
Il paziente deve essere condotto urgentemente presso un centro veterinario, tentando di ridurre al minimo tutte le fonti di stress. Il veterinario provvederà alla somministrazione di alte dosi di diuretico scegliendo la via endovenosa (la più efficace in queste condizioni) e, all’occorrenza, collocherà il paziente in speciali gabbie con un’alta saturazione di ossigeno, applicando talvolta, un cerotto a base di nitroglicerina sulla cute del paziente.
In base alla risposta clinica del soggetto e alla funzionalità renale, si stabilirà un protocollo terapeutico basato su somministrazioni seriali di diuretico (ogni 2-3-4 ore), rigorosamente per via endovenosa. Contemporaneamente si provvederà a riequilibrare eventuali alterazioni elettrolitiche ed a mantenere lo stato di idratazione del soggetto.
Non sempre è possibile risolvere un quadro di edema polmonare, soprattutto a causa di alterazioni cardiache sottostanti irreversibili (come l’ipertensione polmonare) o per lo sviluppo di insufficienza renale acuta che rappresenta un limite all’ulteriore somministrazione di farmaci diuretici.

Prevenzione
Prevenire l’insorgenza dell’edema polmonare rappresenta certamente la strada più valida e meno rischiosa per la salute dei nostri pazienti. Per questo i soggetti con soffi cardiaci, anche lievi, devono essere sottoposti a visite cardiologiche periodiche, durante le quali,

grazie all’ausilio della diagnostica per immagini (radiografie al torace ed ecocardiografia) si possa identificare il tipo di cardiopatia, definirne lo stadio di evoluzione ed intraprendere una terapia idonea per ritardarne l’evoluzione verso l’insufficienza cardiaca.

Kittleson MD, Kienle RD: Small Animal Cardiovascular Medicine. Ed. Mosby, St Louis, Mo, 1998. Nelson, Couto

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