Come tagliare le unghie del gatto

Articolo a cura di: Valentina Fiorbianco

Funzione delle unghie e dei graffi sulle superfici

Le unghie del gatto necessitano di essere curate, in particolare se il micio non ha la possibilità di consumarle attraverso la loro naturale usura su luoghi e spazi idonei.

I gatti per istinto tendono a graffiare le superfici sia verticali che orizzontali:

  • mobili
  • poltrone
  • divani
  • tappeti
  • stipiti delle porte
  • muri e loro angoli

per affilarsi le unghie, ma in questo modo marcano anche il territorio, esattamente come farebbero se vivessero liberi in natura, affilandosi le unghie e lasciando il loro odore contro gli alberi.

La marcatura può essere, sia verticale che orizzontale e può avvenire:

  • attraverso odori emessi da spruzzi di urina
  • feromoni provenienti dalle ghiandole poste tra i polpastrelli
  • con marcature visive rappresentate dai graffi lasciati sulle superfici.

Con queste pratiche il micio demarca il suo spazio, indicando agli altri componenti della zona la sua presenza.

Ecco perché è così importante fornire al gatto un corretto arricchimento ambientale, degli appositi tiragraffi che, insieme ad altre strutture possono consentirgli di vivere in coerenza con la sua natura, anche se confinato in casa.

Se cerchi di impedire questa pratica, potresti ritrovarti un gatto che preferisce marcare con l’urina il suo territorio, con conseguenze (forse) peggiori.

Quando tagliare le unghie al gatto?

Se il gatto vive prevalentemente in casa, non avrà possibilità di consumare le sue unghie su superfici sufficientemente dure da creare la normale usura.
Per questo motivo sarà necessario tagliarle.

Ti accorgi della necessità di farlo perché queste, sporgendo dal polpastrello, fanno rumore sul pavimento.

Inoltre, il gatto anziano non riesce più ad affilarsi le unghie e queste tendono ad incarnarsi nei polpastrelli creando infezioni e dolore, in questi casi si deve ricorrere alle cure del Veterinario.

Come abituare il gatto al taglio delle unghie

Per questi motivi, se hai appena portato a casa un gattino, inizia fin da subito a insegnargli a farsi toccare le zampe e accorciare le unghie.
In questo modo, diventerà una cosa semplice e naturale farlo da adulto.

Fallo quando il micio è abbastanza stanco e rilassato, dopo che ha mangiato e si trova comodamente sdraiato sulla sua superficie preferita.
Inizia ad abituarlo a sentirsi toccare le zampine schiacciando leggermente i polpastrelli e facendo sfoderare le unghie.

Non cercare di tagliare le unghie dopo che ha giocato, quando è affamato, quando è irrequieto  o se ha uno stato d’animo tendenzialmente aggressivo.

Ricorda, poi che è il rumore del tagliaunghie che potrebbe essere fastidioso per il micio e, quindi, abitualo anche a questo, adoperandolo per rompere piccoli pezzetti di cartone e mimando il rumore, come cosa normale mentre lo coccoli.

Quando fai queste operazioni, dagli un premietto, in modo che associ a qualcosa di positivo la pratica.

Come tagliare le unghie al gatto

Prima di tutto scegli il momento più adeguato per il gatto e non quando hai tempo tu. Valgono, quindi, le stesse indicazioni che ti ho dato per abituarlo da piccolo:

  • quando si è appena svegliato
  • si sta preparando per un pisolino
  • si trova comodamente sdraiato sulla sua superficie preferita
  • dopo il  pasto
  • quando ha una sensazione di sonnolenza ed è soddisfatto.

Il taglia unghie adatto, ha i margini di taglio arrotondati e non piatti in modo che le unghie vengano compresse il meno possibile.

Se tagliare le unghie da solo, dovrai tenere il gatto in grembo in modo che il suo posteriore sia appoggiato su di te.
I passaggi sono:

  • il micio deve guardare in avanti e tu devi tenergli la zampa con una mano
  • prendi il polpastrello e premilo leggermente finché tutta l’unghia non sarà scoperta
  • assicurati di sapere dov’è il punto vivo prima di iniziare a tagliare l’unghia: dovresti riconoscerlo perché è simile a un piccolo triangolo rosa all’interno dell’unghia.
  • le prime volte dovresti limitarti a tagliare solo la punta delle unghie e poi, man mano che prendi confidenza con l’operazione, puoi iniziare a tagliare più vicino ai vasi sanguigni; in ogni caso non tagliare mai lungo il tratto rosa, perché potresti ferire il gatto e far sanguinare l’unghia.

Non è un’operazione dolorosa ma il gatto  può essere infastidito dalla pressione esercitata sull’unghia dal tagliaunghie.

Non dimenticarti lo sperone del primo dito!

Se il gatto è stato collaborativo nel lasciarsi tagliare le unghie dovrebbe essere ricompensato con un premio, in questo modo riuscirà ad associare il taglio delle unghie con evento positivo e accetterà più volentieri in futuro di farsele tagliare.

Ricorda di controlla le unghie regolarmente.

Anche se il tuo micio è in grado di affilarsi gli artigli e di mantenerli in perfetta forma da solo, tu controllale comunque, potrebbero esserci delle un’unghia rotte che devono essere regolate.

Se il gatto è  anziano devi controllare le unghie ogni settimana

È molto più facile “aggiustare” le unghie tempestivamente anziché aspettare che diventino troppo lunghe!

Asportazione delle unghie: pratica proibita!

Infine, un’ultima raccomandazione.

In alcuni paesi si ha la pessima abitudine di asportare le unghie del gatto per far si che non possa rovinare i mobili.
Questa pratica è fuori legge però.

In Italia, grazie alla legge 201 del 4 novembre 2010 sono vietati gli interventi chirurgici destinati a modificare l’aspetto di un animale da compagnia o finalizzati ad altri scopi non curativi.
Tra questi ricordiamo:

  • il taglio della coda
  • il taglio delle orecchie
  • recisione delle corde vocali
  • asportazione delle unghie e dei denti.

E adesso guarda come fare nel nostro video.

Se hai qualche dubbio rivolgiti sempre al tuo veterinario di fiducia. E ricorda di cercare strutture Cat Friendly, che abbiano specifiche competenze in medicina e comportamento felino.

Bene, per oggi è tutto.

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